12 dicembre 2008

UNA PIAZZA STRAORDINARIA

ascolta gli interventi in piazza su:
Radio Articolo 1 web della CGIL clicca e scegli il discorso di:
EPIFANI, PANINI, e gli altri intervenuti a Bologna.

TRATTO DALL'AGENZIA ANSA (www.ansa.it)


Roma, 12 dic. (Adnkronos/Ign) - "Avete visto che bella piazza, se si pensa solo a come è piovuto... davvero una piazza straordinaria e un grande senso di fare una cosa giusta per il Paese". E' il commento a caldo del laeder della Cgil, Guglielmo Epifani, dopo aver terminato il suo intervento dal palco allestito in piazza Maggiore a Bologna, in occasione dello sciopero indetto per oggi dal sindacato di corso d'Italia per chiedere al governo di affrontare la crisi. In piazza oggi sono scesi anche Cobas, Cub e SdL contro la finanziaria, i tagli e la privatizzazione di scuola e Università.

''Il tempo dirà che avevamo visto giusto'' ha detto Epifani in conclusione del suo discorso dal palco, nel corso del quale il leader della Cgil si è rivolto direttamente al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e a lui ha indirizzato un appello: ''Ascolti la Cgil da cui vengono sempre proposte di riforma''.

"Di fonte a una crisi eccezionale - ha detto Epifani - secondo qualcuno la peggiore di sempre, della quale non sappiamo nulla, il governo non fa sostanzialmente nulla". A parte la social card: "Non siamo schizinosi, riconosciamo il valore relativo dei soldi, ma su 10 che potrebbero avere la social card soltanto 2 l'avranno. Non si poteva detassare la tredicesima per i lavoratori e i pensionati per dare un segno al Paese?" si chiede il segretario generale della Cgil.

Che ha posto retoricamente una domanda: ''Serve lo sciopero?''. E per chiarire la sua utilità ha citato, ad esempio, la manifestazione contro la riforma Gelmini. ''Allora il governo disse che non serviva a nulla e che a protestare erano solo fannulloni, estremisti e giovani strumentalizzati. A distanza di un mese e mezzo il ministro Gelmini e il governo hanno fatto una mezza marcia indietro. Allora - ha chiosato - certo che lo sciopero serve''.

Già a 'Panorama del giorno' Epifani aveva sottolineato che lo sciopero di oggi ha un ''obiettivo giusto'' che è quello di chiedere al governo di affrontare una ''crisi economica'' di portata ''eccezionale'', rimarcando che ''l'obiettivo è chiedere al governo di affrontare la crisi che, come si vede giorno dopo giorno, sta avendo effetti molto pesanti sull'occupazione, sui giovani precari e sulla vita delle imprese, sui redditi dei dipendenti e dei pensionati, di intervenire come stanno facendo gli altri Paesi europei".

11 dicembre 2008

ORA TOCCA ALL'ACQUA



Come un fulmine a ciel sereno,
la notizia che il governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dell’acqua.

Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del PD, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta.

Così il governo Berlusconi, con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia è oggi tra i paesi per i quali l’acqua è una merce.
Questo è un tradimento da parte di tutti i partiti!

I Comuni, in particolare, non sono più dei soggetti pubblici territoriali responsabili dei beni comuni, ma diventano dei soggetti proprietari di beni competitivi in una logica di interessi privati, per cui il loro primo dovere è di garantire che i dividendi dell’impresa siano i più elevati nell’interesse delle finanze comunali.“

Tutto ciò è un fatto gravissimo,
ma questo governo non aveva detto che ci avrebbe aiutato a tirare a fine mese...
e invece ora ci metteranno sul gobbone un'altra bolletta???

E i giornali/telegiornali... muti!!!
La disinformazione è il male peggiore dell'italia!

La notizia:

Acqua in bocca" di Rosaria Ruffini (Docente di teatro allo IUAV di Venezia).

Mentre nel paese imperversano annose discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica.
Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300% Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armatati e carabinieri per staccare i contatori.
La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'acqua è sacra in ogni paese, cultura e fede del mondo: l'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.
L´acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto.
L´acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre.
Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.

(Alrtro articolo da Ecoblog.it) ... La notizia è passata quasi inosservata, ma dal 5 agosto scorso l’Italia ha deciso che la sua acqua può essere privatizzata. La denuncia arriva da Padre Alex Zanotelli attraverso una lettera inviata a Beppe Grillo.
Per l’esattezza il provvedimento è contenuto nell’ articolo 23 bis del decreto legge numero 113 , comma 1, firmato dal ministro G. Tremonti dove si dà il via alle privatizzazioni dei servizi offerti dai diversi enti.
Ed ecco cosa recita il primo comma dell’art. 23 bis:
Le disposizioni del presente articolo disciplinano l’affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, in applicazione della disciplina comunitaria e al fine di favorire la più ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generale in ambito locale, nonche’ di garantire il diritto di tutti gli utenti alla universalità ed accessibilità dei servizi pubblici locali ed al livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettere e) e m), della Costituzione, assicurando un adeguato livello di tutela degli utenti, secondo i principi di sussidiarietà, proporzionalità e leale cooperazione. Le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano a tutti i servizi pubblici locali e prevalgono sulle relative discipline di settore con esse incompatibili.
Quinto comma: "Ferma restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati"
L’approvazione è avvenuta con il consenso dell’opposizione e più precisamente del PD

Come scrive Zanotelli nella sua lettera:
Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del PD, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta (una decisione che mi indigna, ma non mi sorprende, vista la risposta dell’on. Veltroni alla lettera sull’acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!). Così il governo Berlusconi, con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia è oggi tra i paesi per i quali l’acqua è una merce.


Dite la vostra.

Lasciate un vostro commento.


09 dicembre 2008

RADIO SPINEA UNA PRESA IN GIRO IN UN ANNO DI CRISI Un cittadino di Spinea scrive la sua opinione sul Gazzettino


Abbiamo trovato questa lettera sul Gazzettino, nella rubrica: Lettere e opinioni del 9/12/2008.
Ci sembra quindi utile estendere anche a chi segue il Blog Spineaxilcambiamento questo intervento che rientra nello spirito che ci siamo prefissi:
informazioni, impertinenze, irriverenze e suggerimenti.


Radio Spinea web,
una presa in giro
in un anno di ...


Radio Spinea web, una presa in giro in un anno di crisi

È tempo di crisi, ormai l'abbiamo capito tutti. E visto che, come si sa, la fame aguzza l'ingegno, le varie amministrazioni comunali stanno tentando di correre ai ripari, cercando di venire incontro ai propri cittadini e commercianti con le più disparate iniziative, per tentare di dare nuovo slancio all'economia delle proprie città. C'è chi, ad esempio, come a Mira, ha inventato la "Family Card", che permetterà ai cittadini di usufruire di una serie di sconti per beni di prima necessità. A Salzano, già da tempo, l'ultimo giovedì del mese, i negozianti aderenti all'iniziativa applicano lo sconto del 5\% sui propri prodotti. Alcuni negozianti, poi, stanno già effettuando delle vendite promozionali, anticipando i tradizionali saldi. E l'Amministrazione comunale di Spinea cosa fa? Per fronteggiare la crisi, lancia "Radio Spinea Web". Quasi a voler dire: «Non ce la fai ad arrivare a fine mese? Canta che ti passa!!!» Visto che anche la connessione ad internet ha un costo, non vedo il motivo per cui dovrei collegarmi al web per ascoltare la radio, quando mi basta accendere lo stereo. Il fatto di avere un sottofondo musicale all'interno dei negozi potrebbe anche essere una cosa carina, ma non ci si venga a dire che è un modo per rilanciare l'economia della nostra città. Perché la gente dovrebbe essere invogliata a fare più acquisti da degli spot radiofonici? I nostri portafogli sono sempre quelli! Tra l'altro, siamo già abbastanza sommersi di pubblicità, tant'è che ognuno di noi appena può ne approfitta per cambiare canale. Caro assessore Padovan, lei sarà pure l'assessore all'Innovazione, ma forse era meglio se faceva fruttare il suo ingegno verso qualcosa di più costruttivo. La gente preferisce avere un aiuto concreto, piuttosto che ascoltare della bella musica! Il tutto "suona" (per restare in tema musicale...) come mera propaganda elettorale, giacché lei è candidato sindaco alle prossime amministrative.

Fabio Tessari - Spinea

08 dicembre 2008

GIORNATA DELLA MEMORIA A MIRANO







Il Comune di Mirano Assessorato alla Pubblica Istruzione Biblioteca e Politiche giovanili

in collaborazione con A.N.P.I. del miranese organizza

11 dicembre 2008


La giornata della memoria “

Per ricordare i Partigiani trucidati a Mirano l’11 dicembre 1944”


LE INIZIATIVE:

la scuola media statale “Leonardo da Vinci”, in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Miranoe con l’ANPI propone agli studenti delle classi terze un incontro per commemorare i Martiri di Mirano.

  • ore 8.40 (sede Scaltenigo) partenza dalle scuola

  • ore 9.05 (sedi Leonardo e Mazzini) partenza dalla scuola

  • breve percorso guidato attraverso i luoghi della Memoria in piazza Martiri, per ogni classe, a cura dei rispettivi Docenti accompagnatori.

Presso il Teatro di Villa Belvedere

  • ore 10.00, inizio della Commemorazione, con interventi del Sindaco Roberto Cappelletto, della scuola, di rappresentanti dell’ANPI

  • visione del filmato del prof. Fassetta (testimonianze di F. De Gasperi, G. Gasparini, Garbin e Boscarini)

  • interventi di alcuni testimoni dell’eccidio (Sergio Savoia, Vescovo Grazia e Canuto Natalina di Luneo.)

ore 12.00 termine della manifestazione e rientro alle rispettive sedi scolastiche.

Presso il Teatro di Mirano

Ore 20,30

  • saluto delle autorità comunali

  • proiezione video tratto dal film di G. Sticchi “Il vento è spento e la pioggia è cessata”-1975

  • interventi: Bruno Tonolo A.N.P.I. del miranese testimonianze Comunità di Luneo

  • brani musicali eseguiti dal trio “Talco” Enrico Marchioro, T. De Mattia, A. Barin.

Dall’oblio alla memoria, dall’immagine alla parola.



12 dicembre SCIOPERO GENERALE - MANIFESTAZIONE REGIONALE A MESTRE





12.12.2008 SCIOPERO GENERALE MANIFESTAZIONE REGIONALE
MESTRE - ORE 09.00 PARTENZA CORTEI - ORE 11.00 PIAZZA FERRETTO MUSICA INTERVENTI E COMIZI.

Sciopero contro la crisi, più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti per modificare le politiche del governo che propone una Finanziaria di tagli che moltiplica gli effetti della crisi, che riduce i diritti e le tutele dei lavoratori e delle lavoratrici, dei giovani e dei pensionati per un piano straordinario di misure anticrisi perché a pagare di più non siano i lavoratori, i pensionati, i giovani;

-occupazione: no ai licenziamenti sostegno economico per i lavoratori sospesi dal lavoro qualsiasi sia il loro contratto più sicurezza basta morti benefici fiscali alle aziende che assumono lavoratori a tempo pieno ed indeterminato soprattutto giovani e donne;

-più salari, più pensioni, meno tasse sulla tredicesima dei lavoratori e dei pensionati restituzione del fiscal drag stendere la quattordicesima per i pensionati tariffe più basse per luce, acqua, gas per i meno abbienti interventi del governo per abbassare i tassi di interesse sui mutui per la prima casa lotta all'evasione fiscale, pagare tutti pagare meno;

-sostegno economico alle imprese che investono in innovazione ed occupazione interventi pubblici case popolari e affitti leggeri per studenti, giovani e anziani investimenti per sviluppare il risparmio energetico e fonti rinnovabili trasporti pubblici;

-rafforzare il welfare e la coesione sociale, il sostegno al reddito degli inoccupati per contrastare la povertà e la crisi occupazionale riconoscere benefici ai lavoratori con attività usuranti ampliare i servizi all'infanzia e per la non autosufficienza di anziani e disabili diritto di cittadinanza e non carità compassionevole;

-immigrazione è una risorsa per lo sviluppo regolarizzazione dei lavoratori immigrati irregolari sospendere le espulsioni dei lavoratori prevista dalla legge Bossi-Fini in caso di perdita del lavoro per crisi aziendale

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